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lunedì 28 marzo 2016

Lunedì dell'Angelo ! Gioite Cristo è Risorto. Alleluia !

( Dipinto di Cristo, Basilica Santa Marta Broni PV ) 
“Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno” Giovanni - Capitolo 11.25

venerdì 25 marzo 2016

Vangelo Secondo Matteo 26-27 - " LA PASSIONE DI CRISTO " | Jacopo Tintoretto, "La salita al Calvario

( Jacopo Tintoretto, "La salita al Calvario" (dettaglio, 1565-67) Scuola Grande di San Rocco, Venezia. Foto trovata su FB )

Vangelo Secondo Matteo 26

1 Terminati tutti questi discorsi, Gesù disse ai suoi discepoli:
2 «Voi sapete che fra due giorni è Pasqua e che il Figlio dell'uomo sarà consegnato per essere crocifisso».
3 Allora i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote, che si chiamava Caifa,
4 e tennero consiglio per arrestare con un inganno Gesù e farlo morire.
5 Ma dicevano: «Non durante la festa, perché non avvengano tumulti fra il popolo».
6 Mentre Gesù si trovava a Betània, in casa di Simone il lebbroso,
7 gli si avvicinò una donna con un vaso di alabastro di olio profumato molto prezioso, e glielo versò sul capo mentre stava a mensa.
8 I discepoli vedendo ciò si sdegnarono e dissero: «Perché questo spreco?
9 Lo si poteva vendere a caro prezzo per darlo ai poveri!».
10 Ma Gesù, accortosene, disse loro: «Perché infastidite questa donna? Essa ha compiuto un'azione buona verso di me.
11 I poveri infatti li avete sempre con voi, me, invece, non sempre mi avete.
12 Versando questo olio sul mio corpo, lo ha fatto in vista della mia sepoltura.
13 In verità vi dico: dovunque sarà predicato questo vangelo, nel mondo intero, sarà detto anche ciò che essa ha fatto, in ricordo di lei».
14 Allora uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti
15 e disse: «Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento.
16 Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnarlo.
17 Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che ti prepariamo, per mangiare la Pasqua?».
18 Ed egli rispose: «Andate in città, da un tale, e ditegli: Il Maestro ti manda a dire: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli».
19 I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.
20 Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici.
21 Mentre mangiavano disse: «In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà».
22 Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?».
23 Ed egli rispose: «Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà.
24 Il Figlio dell'uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!».
25 Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto».
26 Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: «Prendete e mangiate; questo è il mio corpo».
27 Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti,
28 perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.
29 Io vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio».
30 E dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.
31 Allora Gesù disse loro: «Voi tutti vi scandalizzerete per causa mia in questa notte. Sta scritto infatti: Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge,
32 ma dopo la mia risurrezione, vi precederò in Galilea».
33 E Pietro gli disse: «Anche se tutti si scandalizzassero di te, io non mi scandalizzerò mai».
34 Gli disse Gesù: «In verità ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte».
35 E Pietro gli rispose: «Anche se dovessi morire con te, non ti rinnegherò». Lo stesso dissero tutti gli altri discepoli.
36 Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: «Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare».
37 E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedèo, cominciò a provare tristezza e angoscia.
38 Disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me».
39 E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!».
40 Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: «Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me?
41 Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole».
42 E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà».
43 E tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano, perché gli occhi loro si erano appesantiti.
44 E lasciatili, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole.
45 Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: «Dormite ormai e riposate! Ecco, è giunta l'ora nella quale il Figlio dell'uomo sarà consegnato in mano ai peccatori.
46 Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce si avvicina».
47 Mentre parlava ancora, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici, e con lui una gran folla con spade e bastoni, mandata dai sommi sacerdoti e dagli anziani del popolo.
48 Il traditore aveva dato loro questo segnale dicendo: «Quello che bacerò, è lui; arrestatelo!».
49 E subito si avvicinò a Gesù e disse: «Salve, Rabbì!». E lo baciò.
50 E Gesù gli disse: «Amico, per questo sei qui!». Allora si fecero avanti e misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono.
51 Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù, messa mano alla spada, la estrasse e colpì il servo del sommo sacerdote staccandogli un orecchio.
52 Allora Gesù gli disse: «Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada.
53 Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dodici legioni di angeli?
54 Ma come allora si adempirebbero le Scritture, secondo le quali così deve avvenire?».
55 In quello stesso momento Gesù disse alla folla: «Siete usciti come contro un brigante, con spade e bastoni, per catturarmi. Ogni giorno stavo seduto nel tempio ad insegnare, e non mi avete arrestato. 56 Ma tutto questo è avvenuto perché si adempissero le Scritture dei profeti». Allora tutti i discepoli, abbandonatolo, fuggirono.
57 Or quelli che avevano arrestato Gesù, lo condussero dal sommo sacerdote Caifa, presso il quale già si erano riuniti gli scribi e gli anziani.
58 Pietro intanto lo aveva seguito da lontano fino al palazzo del sommo sacerdote; ed entrato anche lui, si pose a sedere tra i servi, per vedere la conclusione.
59 I sommi sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù, per condannarlo a morte;
60 ma non riuscirono a trovarne alcuna, pur essendosi fatti avanti molti falsi testimoni.
61 Finalmente se ne presentarono due, che affermarono: «Costui ha dichiarato: Posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni».
62 Alzatosi il sommo sacerdote gli disse: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?».
63 Ma Gesù taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse: «Ti scongiuro, per il Dio vivente, perché ci dica se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio».
64 «Tu l'hai detto, gli rispose Gesù, anzi io vi dico: d'ora innanzi vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra di Dio, e venire sulle nubi del cielo».
65 Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: «Ha bestemmiato! Perché abbiamo ancora bisogno di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia;
66 che ve ne pare?». E quelli risposero: «È reo di morte!».
67 Allora gli sputarono in faccia e lo schiaffeggiarono; altri lo bastonavano,
68 dicendo: «Indovina, Cristo! Chi è che ti ha percosso?».
69 Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile. Una serva gli si avvicinò e disse: «Anche tu eri con Gesù, il Galileo!».
70 Ed egli negò davanti a tutti: «Non capisco che cosa tu voglia dire».
71 Mentre usciva verso l'atrio, lo vide un'altra serva e disse ai presenti: «Costui era con Gesù, il Nazareno».
72 Ma egli negò di nuovo giurando: «Non conosco quell'uomo».
73 Dopo un poco, i presenti gli si accostarono e dissero a Pietro: «Certo anche tu sei di quelli; la tua parlata ti tradisce!».
74 Allora egli cominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco quell'uomo!». E subito un gallo cantò. 75 E Pietro si ricordò delle parole dette da Gesù: «Prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte». E uscito all'aperto, pianse amaramente.

Vangelo Secondo Matteo 27.

1 Venuto il mattino, tutti i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù, per farlo morire.
2 Poi, messolo in catene, lo condussero e consegnarono al governatore Pilato.
3 Allora Giuda, il traditore, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò le trenta monete d'argento ai sommi sacerdoti e agli anziani
4 dicendo: «Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente». Ma quelli dissero: «Che ci riguarda? Veditela tu!».
5 Ed egli, gettate le monete d'argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi.
6 Ma i sommi sacerdoti, raccolto quel denaro, dissero: «Non è lecito metterlo nel tesoro, perché è prezzo di sangue».
7 E tenuto consiglio, comprarono con esso il Campo del vasaio per la sepoltura degli stranieri.
8 Perciò quel campo fu denominato "Campo di sangue" fino al giorno d'oggi.
9 Allora si adempì quanto era stato detto dal profeta Geremia: E presero trenta denari d'argento, il prezzo del venduto, che i figli di Israele avevano mercanteggiato,
10 e li diedero per il campo del vasaio, come mi aveva ordinato il Signore.
11 Gesù intanto comparve davanti al governatore, e il governatore l'interrogò dicendo: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose «Tu lo dici».
12 E mentre lo accusavano i sommi sacerdoti e gli anziani, non rispondeva nulla.
13 Allora Pilato gli disse: «Non senti quante cose attestano contro di te?».
14 Ma Gesù non gli rispose neanche una parola, con grande meraviglia del governatore.
15 Il governatore era solito, per ciascuna festa di Pasqua, rilasciare al popolo un prigioniero, a loro scelta.
16 Avevano in quel tempo un prigioniero famoso, detto Barabba.
17 Mentre quindi si trovavano riuniti, Pilato disse loro: «Chi volete che vi rilasci: Barabba o Gesù chiamato il Cristo?».
18 Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia.
19 Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: «Non avere a che fare con quel giusto; perché oggi fui molto turbata in sogno, per causa sua».
20 Ma i sommi sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a richiedere Barabba e a far morire Gesù.
21 Allora il governatore domandò: «Chi dei due volete che vi rilasci?». Quelli risposero: «Barabba!». 22 Disse loro Pilato: «Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo?». Tutti gli risposero: «Sia crocifisso!».
23 Ed egli aggiunse: «Ma che male ha fatto?». Essi allora urlarono: «Sia crocifisso!».
24 Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre più, presa dell'acqua, si lavò le mani davanti alla folla: «Non sono responsabile, disse, di questo sangue; vedetevela voi!».
25 E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli».
26 Allora rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso.
27 Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte.
28 Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto
29 e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: «Salve, re dei Giudei!».
30 E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo.
31 Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo.
32 Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a prender su la croce di lui.
33 Giunti a un luogo detto Gòlgota, che significa luogo del cranio,
34 gli diedero da bere vino mescolato con fiele; ma egli, assaggiatolo, non ne volle bere.
35 Dopo averlo quindi crocifisso, si spartirono le sue vesti tirandole a sorte.
36 E sedutisi, gli facevano la guardia.
37 Al di sopra del suo capo, posero la motivazione scritta della sua condanna: «Questi è Gesù, il re dei Giudei».
38 Insieme con lui furono crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra.
39 E quelli che passavano di là lo insultavano scuotendo il capo e dicendo:
40 «Tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso! Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!».
41 Anche i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano:
42 «Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso. È il re d'Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo.
43 Ha confidato in Dio; lo liberi lui ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: Sono Figlio di Dio!».
44 Anche i ladroni crocifissi con lui lo oltraggiavano allo stesso modo.
45 Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra.
46 Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?».
47 Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia».
48 E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, imbevutala di aceto, la fissò su una canna e così gli dava da bere.
49 Gli altri dicevano: «Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo!».
50 E Gesù, emesso un alto grido, spirò.
51 Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono,
52 i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono.
53 E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti.
54 Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, sentito il terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: «Davvero costui era Figlio di Dio!».
55 C'erano anche là molte donne che stavano a osservare da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo.
56 Tra costoro Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedèo.
57 Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatèa, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù.
58 Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato.
59 Giuseppe, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo
60 e lo depose nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò.
61 Erano lì, davanti al sepolcro, Maria di Màgdala e l'altra Maria.
62 Il giorno seguente, quello dopo la Parasceve, si riunirono presso Pilato i sommi sacerdoti e i farisei, dicendo:
63 «Signore, ci siamo ricordati che quell'impostore disse mentre era vivo: Dopo tre giorni risorgerò. 64 Ordina dunque che sia vigilato il sepolcro fino al terzo giorno, perché non vengano i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: È risuscitato dai morti. Così quest'ultima impostura sarebbe peggiore della prima!».
65 Pilato disse loro: «Avete la vostra guardia, andate e assicuratevi come credete».
66 Ed essi andarono e assicurarono il sepolcro, sigillando la pietra e mettendovi la guardia

giovedì 24 marzo 2016

L'amore per la RADIO è come una droga..!!!


Come nel 1999 quando dai microfoni di Radio Inchiesta Vigevano conducevo alcuni show, ogni tanto come una droga mi tocca scendere in cantina e trasmettere in diretta su Spreaker, se vuoi ascoltare la mia voce, la mia musica e la mia trasmissione clicca QUA ( https://www.spreaker.com/user/startrek )  Eh vai con DIO.

martedì 22 marzo 2016

Febbraio 2015 : La Neve | Nevicata di Giovanni Pascoli

( In foto Stradella PV , zona cimitero )
Nevica
l’aria brulica di bianco
la terra è bianca
neve sopra neve
gemono gli olmi a un lungo mugghio stanco
cade del bianco con un tonfo lieve.
E le ventate soffiano di schianto e per le vie mulina la bufera
passano bimbi
un balbettio di pianto
passa una madre
passa una preghiera

Giovanni Pascoli
( Scatto n° 1 Zona ponte della Becca PV, Febbraio 2015 ) 

( Scatto n° 2 Zona ponte della Becca PV, Febbraio 2015 )

lunedì 14 marzo 2016

Panorama Oltrepavese " Santa Maria della Versa . ( Pavia )

( Fr. Soriasco 106, Santa Maria della Versa )
Una foto a cui tengo molto, la casualità ci ha regalato questo " attimo " stupendo, cornice di una bella domenica pomeriggio trascorsa alla TAVERNA DEI FRATI  con un gruppo di amici per un buon pranzo.

domenica 13 marzo 2016

Buona Domenica !!


Quel che resta di questa domenica, ancora poche ore poi ricomincerà il solito ménage settimanale, giornate piene di speranze , sogni, aspirazioni, successi, insuccessi e così via. Una bella foto, simbolo forse dell'arrivo della primavera.
Buona serata a tutti. 

venerdì 11 marzo 2016

Ricordando il Passato: Pizzeria L'Angolo 2009

( In foto il Sottoscritto, non si era capito ?.. ahhh )
Estate 2009, una bella serata alla pizzeria l'angolo con gli amici. A seguire una coca cola in un bar, quella serata/nottata terminò alle 03:00 appunto in un locale a parlare sotto le stelle della nostra vita, gioie, dolori. Peccato quei tempi sono ormai finiti. !!!

domenica 6 marzo 2016

Si torna ad essere AMICI come prima

( A sinistra con il Faccione Io, dietro brizzolato il Don, con gli occhiali da sole a marzo con -2 ° il Teo )

venerdì 4 marzo 2016

Una nuova amica , una bella conoscenza...


Una foto fatta senza pretese, può dare questa impressione , però per me significa molto mi ricorda la bella serata passata in provincia di parma a conoscere una nuova Amica, una persona stupenda un'anima fragile..

Che bella serata ho trascorso. 

martedì 1 marzo 2016

Se Fossi io al suo posto ?

( Foto trovata su FB a questo Link )

Prima di andare a nanna, come di consueto ho buttato un occhio a Facebook e mi è comparsa questa citazione, troppo bella per non condividerla con Voi.
Troppo spesso si è convinti di essere nel giusto, una persona ci fa incazzare, abbiamo sempre ragione noi, una persona ( come è capitato a me..!! ), non vuole più essere nostra amica, si cerca sempre la colpa nell'altro non i noi stessi.

Penso che questa frase, sia molto, molto azzeccata, pensiamo sempre in modo egoistico di essere noi al centro del mondo ( " Perchè guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio ?" Vangelo di Luca 6,41) e mai cerchiamo di capire gli altro. Per questo mese che ci porterà verso la Santa Pasqua, verso la gioia della Resurrezione di Cristo, cerchiamo di essere uomini e donne migliori, com'è appunto citato nella foto: " Bisognerebbe mettersi un po' più spesso nei panni degli altri e chiudersi se fossi io al suo posto ? " Esatto ci sono tante donne che soffrono che hanno subito lutti, che giacciono in un letto d'ospedale , noi abbiamo assolutamente il dovere di prestare conforto a queste " Anime Fragili " ( come appunto cantava il grande Faber ), Sovente ci piangiamo addosso con " cazzate, menate, seghe mentali varie " questo non è niente a confronto di chi soffre spesso solo in un letto d'ospedale.

Buone Riflessioni a tutti e un abbraccio

Andrea.