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sabato 30 gennaio 2016

Il sabato del villaggio di Giacomo Leopardi

( In foto il paese di Bereguardo all'alba , ore 07:30 anno 2015 )


La donzelletta vien dalla campagna in sul calar del sole, col suo fascio dell'erba; e reca in mano un mazzolin di rose e viole, onde, siccome suole, ornare ella si appresta dimani, al dí di festa, il petto e il crine.

Siede con le vicine su la scala a filar la vecchierella, incontro là dove si perde il giorno; e novellando vien del suo buon tempo, quando ai dí della festa ella si ornava, ed ancor sana e snella solea danzar la sera intra di quei ch'ebbe compagni nell'età piú bella.

Già tutta l'aria imbruna, torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre giú da' colli e da' tetti, al biancheggiar della recente luna. Or la squilla dà segno della festa che viene; ed a quel suon diresti che il cor si riconforta.

I fanciulli gridando su la piazzuola in frotta, e qua e là saltando, fanno un lieto romore; e intanto riede alla sua parca mensa, fischiando, il zappatore, e seco pensa al dí del suo riposo. Poi quando intorno è spenta ogni altra face, e tutto l'altro tace, odi il martel picchiare, odi la sega del legnaiuol, che veglia nella chiusa bottega alla lucerna, e s'affretta, e s'adopra di fornir l'opra anzi al chiarir dell'alba.

Questo di sette è il più gradito giorno, pien di speme e di gioia: diman tristezza e noia recheran l'ore, ed al travaglio usato ciascuno in suo pensier farà ritorno. Garzoncello scherzoso, cotesta età fiorita è come un giorno d'allegrezza pieno, giorno chiaro, sereno, che precorre alla festa di tua vita. Godi, fanciullo mio; stato soave, stagion lieta è cotesta. Altro dirti non vo'; ma la tua festa ch'anco tardi a venir non ti sia grave.

Giacomo Leopardi.

giovedì 28 gennaio 2016

Battesimo di Gesù - Matteo 3,13-17

13 Allora Gesù dalla Galilea si recò al Giordano da Giovanni per essere da lui battezzato.
14 Ma questi vi si opponeva dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?»
15 Ma Gesù gli rispose: «Sia così ora, poiché conviene che noi adempiamo in questo modo ogni giustizia». Allora Giovanni lo lasciò fare.
16 Gesù, appena fu battezzato, salì fuori dall'acqua; ed ecco i cieli si aprirono ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui.
17 Ed ecco una voce dai cieli che disse: «Questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto».

domenica 24 gennaio 2016

Supplica a mia madre di Pier Paolo Pasolini


È difficile dire con parole di figlio ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio. Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore, ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere: è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia. Sei insostituibile. Per questo è dannata alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame d’amore, dell’amore di corpi senza anima. Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù: ho passato l’infanzia schiavo di questo senso alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l’unico modo per sentire la vita, l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita. Sopravviviamo: ed è la confusione di una vita rinata fuori dalla ragione. Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire. Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…

Pier Paolo Pasolini,

martedì 19 gennaio 2016

Il Grande Dittatore Charlie Chaplin ( Charlot )


La parola esatta è emozionato e molto felice... Vi chiederete per che cosa ?  Vi rispondo !! Aver avuto l'onore di vedere al cinema questo capolavoro. Ieri sera, appunto, mi sono recato al cinema Jolly 2 di San Nicolò ( Piacenza ), in programmazione: " Il Grande Dittatore ". E stata una serata notevolmente emozionante e per certi versi toccante. Durante  la proiezione in questo cinema di paese ho immaginato come doveva essere bello vedere questa pellicola negli anni che usci nelle sale, immaginando magari i nostri nonni i nostri genitori che si emozionavano e ridevano con questo capolavoro. 

sabato 16 gennaio 2016

Il passero solitario

( 13/07/2011 18:44 )
D'in su la vetta della torre antica, Passero solitario, alla campagna Cantando vai finchè non more il giorno; Ed erra l'armonia per questa valle. Primavera dintorno Brilla nell'aria, e per li campi esulta, Sì ch'a mirarla intenerisce il core. Odi greggi belar, muggire armenti;

Gli altri augelli contenti, a gara insieme Per lo libero ciel fan mille giri, Pur festeggiando il lor tempo migliore: Tu pensoso in disparte il tutto miri; Non compagni, non voli Non ti cal d'allegria, schivi gli spassi; Canti, e così trapassi Dell'anno e di tua vita il più bel fiore. Oimè, quanto somiglia Al tuo costume il mio! Sollazzo e riso,

Della novella età dolce famiglia, E te german di giovinezza, amore, Sospiro acerbo de' provetti giorni, Non curo, io non so come; anzi da loro Quasi fuggo lontano; Quasi romito, e strano Al mio loco natio, Passo del viver mio la primavera. Questo giorno ch'omai cede alla sera, Festeggiar si costuma al nostro borgo. Odi per lo sereno un suon di squilla, Odi spesso un tonar di ferree canne, Che rimbomba lontan di villa in villa.

Tutta vestita a festa La gioventù del loco Lascia le case, e per le vie si spande; E mira ed è mirata, e in cor s'allegra. Io solitario in questa Rimota parte alla campagna uscendo, Ogni diletto e gioco Indugio in altro tempo: e intanto il guardo Steso nell'aria aprica Mi fere il Sol che tra lontani monti, Dopo il giorno sereno,

Cadendo si dilegua, e par che dica Che la beata gioventù vien meno. Tu, solingo augellin, venuto a sera Del viver che daranno a te le stelle, Certo del tuo costume Non ti dorrai; che di natura è frutto Ogni vostra vaghezza. A me, se di vecchiezza La detestata soglia Evitar non impetro, Quando muti questi occhi all'altrui core, E lor fia vóto il mondo, e il dì futuro Del dì presente più noioso e tetro, Che parrà di tal voglia? Che di quest'anni miei? che di me stesso? Ahi pentirornmi, e spesso, Ma sconsolato, volgerommi indietro.

Giacomo Leopardi

giovedì 14 gennaio 2016

Ricordi di Ventimiglia Vecchia

Veduta di Ventimiglia Vecchia, con le sue caratteristiche casette colorate ( Località Borgo ) 
Continuiamo ad aggiornare il mio blog con un altro scatto " senza pretese " è il mio modo per ricordare la bella vacanza che ho fatto con l'amico Luigi il 2 e 3 Gennaio.

martedì 12 gennaio 2016

Finalmente il sole!

( Il Tramonto dell'Oltrepò Pavese )

Dopo settimane di nebbia, oggi finalmente una giornata " primaverile " in pieno inverno. Sono queste piccole cose, queste piccole emozioni che ti fanno veramente ringraziare DIO per tutto quello che ha saputo donarci e che purtroppo noi stiamo rovinando ! 

domenica 10 gennaio 2016

Io Penso a Te ( Dedicato a Enr )


( Veduta di Rapallo, Novembre 2015 )
“Io penso che le persone non si dimenticano, non puoi dimenticare chi un giorno ti faceva sorridere, chi ti faceva battere il cuore, chi ti faceva versare anche qualche lacrima…Le persone non si dimenticano…Cambia il modo in cui noi le vediamo, cambia il posto che occupano nel cuore, il posto che occupano nella nostra vita! Ci sono persone che sono entrate nella mia vita in punta di piedi e ne sono uscite esattamente nello stesso modo. Ci sono persone che hanno creato un gran casino, che hanno sconvolto i miei piani, che hanno confuso le mie idee…Ci sono persone che nonostante tutto, sono ancora parte della mia vita…Io non dimentico nessuno. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta la mia vita. Perchè se lo hanno fatto, significa che il destino ha voluto che mi scontrassi anche con loro prima di andare avanti.”

Luciano Ligabue 

mercoledì 6 gennaio 2016

Estate 2015 , dedicato a te... " Enr "

( VINTIMILLE ITALIE. 3 gennaio alle ore 13:43 : Luigi che guarda il mare. )

Estate 2015,

Tante cose mi sono successe in questo 2015, molti amici se ne sono andati , prendendo altre strade, nuovi amici sono arrivati...ecc
In estate appunto, ho stretto " amicizia " con una ragazza, un amicizia nata per caso e purtroppo finita per caso com'è cominciata..
Il primo post di questo mio diario fotografico lo dedico a te, sapendo appunto che non leggerai mai queste mie parole, ma se casualmente capiterai su queste pagine, tipo " una bottiglia buttata in mare.." Sappi che di te conservo sempre una ricordo bellissimo anche se magari, non sai neanche più chi sono che faccia ho... Ti conservo sempre nel cuore, come quel giorno che ti guardavo nei tuoi occhi stupendi. Avrei tante altre cose da scrivere, ma preferisco tenere tutto dentro, come il ricordo che ho di te, conservato gelosamente nel mio cuore.

Ti chiedevo solo di comprendermi e capirmi... Questo è dedicato a te..



Ti abbraccio Enr